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D. 03/05/2002 n. 36
7.6. Coerentemente con gli obiettivi dell'accelerazione della spesa e della premialità previsti dall'art. 73 ed in linea con il citato art. 52, comma 50, della Legge finanziaria 2002, le risorse di cui alla presente delibera non impegnate entro il 2004, attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti da parte dei beneficiari finali, quali risultano dai dati forniti dalle amministrazioni centrali e regionali destinatarie delle risorse stesse, saranno riutilizzate, secondo le procedure contabili previste dall'art. 5, comma 3, della Legge 17 maggio 1999, n. 144, per le seguenti finalità: per il 40% accresceranno il fondo di premialità da attribuire nel 2005 con i criteri di cui al successivo punto 8; per il 30% saranno riprogrammate da questo Comitato, anche con riferimento alle procedure contabili previste dall'art. 5, comma 3, della Legge n. 144/1999, per priorità relative ai settori strategici delle risorse idriche, dell'irriguo e della difesa del suolo, ovvero per altre priorità programmatiche; per il restante 30% saranno attribuite, in proporzione alle quote ripartite con la presente delibera, alle sole amministrazioni che avranno impegnato integralmente dette quote e che avranno anche programmato, entro il 31 dicembre 2003, tutte le risorse ripartite con le precedenti delibere di questo Comitato numeri 142/1999, 84/2000, 138/2000 e 48/2001.
8. Attribuzione della quota accantonata per la performance. In linea con quanto previsto dall'art. 73 della Legge finanziaria 2002, che prevede il ricorso a metodi premiali nell'assegnazione delle risorse per interventi nelle aree depresse, sono accantonate, a valere sulle risorse destinate alle amministrazioni centrali e regionali, rispettivamente Mezzogiorno e Centro-nord, tre quote pari al 10% delle rispettive dotazioni. Tali risorse, come previsto nel precedente punto 5, saranno attribuite da questo Comitato alle amministrazioni che soddisferanno, in tutto o in parte, i seguenti criteri di cui ai successivi punti 8.1 e 8.2. La riserva di premialità è attribuita pro-quota, in proporzione al peso di ciascun criterio soddisfatto: rispettivamente 80% per il criterio 8.1 e 20% per il criterio 8.2.
8.1. Rispetto della tempistica del profilo di spesa prevista dal cronoprogramma presentato dalle singole amministrazioni entro il 31 dicembre 2002. Il criterio è pienamente soddisfatto se la spesa effettuata negli anni 2002-2004 per interventi finanziati con risorse di cui alla presente delibera è pari ad almeno il 95% della spesa prevista per quegli anni dal cronoprogramma presentato dall'amministrazione entro il 31 dicembre 2002; in tal caso l'amministrazione ha diritto alle risorse premiali potenzialmente di propria pertinenza per il criterio 8.1. Se la spesa effettuata è, invece, un valore compreso tra il 70% e il 95% della spesa prevista dal cronoprogramma, l'amministrazione accede ad una quota delle risorse premiali di propria pertinenza per il presente criterio, secondo lo schema riportato in allegato 6 alla presente delibera della quale costituisce parte integrante. L'amministrazione, la cui spesa effettuata negli anni 2002-2004 per interventi finanziati con risorse di cui alla presente delibera è inferiore al 70% della spesa prevista per quegli anni dal cronoprogramma, non ha diritto alla quota premiale potenzialmente di propria pertinenza per il presente criterio.
8.2. Presentazione entm il 28 febbraio 2003 e 2004 di una relazione sullo stato di avanzamento finanziario e procedurale dei progetti indicati nel cronoprogramma e finanziati, anche se in parte, con la presente delibera, segnalando eventuali criticità sull'attuazione e sulla coerenza programmatica effettiva e le iniziative adottate per correggerle. Nel caso degli APQ la relazione coincide con il rapporto di monitoraggio ordinario relativo al 31 dicembre dell'anno precedente.
8.3. La verifica dei criteri 8.1 e 8.2 avviene al termine del triennio 20022004 e le risorse premiali saranno attribuite, alle amministrazioni performanti, all'inizio del 2005. Il meccanismo di attribuzione della riserva premiale consente di attribuire anche solo una parte della riserva a seconda del numero di criteri soddisfatti e del peso di questi. Le eventuali eccedenze derivanti dalla mancata attribuzione delle risorse premiali costituiscono disponibilità separate per ognuna delle tre categorie, regioni del Mezzogiorno, regioni del Centro-nord e amministrazioni centrali, da attribuire a seconda della provenienza della mancata performance. Esse sono incrementate dalle eventuali risorse derivanti dal mancato rispetto dei predetti requisiti di cui ai precedenti punti 7.1 e 7.2 (presentazione del cronoprogramma e percentuale di pregresse risorse aree depresse impegnate o programmate), nonchè dalle disponibilità derivanti dal mancato impegno sempre richiamato nel punto 7.6. Tali eccedenze, in analogia con la metodologia adottata per la ridistribuzione delle eccedenze relativa alla riserva di premialità nazionale del Quadro comunitario di sostegno (QCS) 2000-2006, saranno attribuite alle amministrazioni che hanno soddisfatto almeno uno dei criteri di cui ai punti 8.1 e 8.2 proporzionalmente alla propria quota di risorse iniziale, tenendo conto del punteggio ottenuto soddisfacendo i singoli indicatori (punti 8.1 e 8.2) e, comunque, per un importo non eccedente il triplo della quota premiale potenzialmente di propria pertinenza. Le eventuali eccedenze derivanti dalle decurtazioni di cui al punto 7.3 o dal mancato impegno di cui al punto 7.6, saranno ripartite tra le regioni del Mezzogiorno, le regioni del Centro-nord e le amministrazioni
9. Iniziative per l'introduzione di meccanismi incentivanti. Questo Comitato si impegna ad adottare, attraverso le amministrazioni competenti, le opportune iniziative, ove occorra di carattere legislativo, volte ad introdurre meccanismi incentivanti, legati all'attuazione dei profili di spesa di cui ai punti 7.1 e 8.1, nei confronti dei soggetti istituzionali centrali, eventualmente preposti all'attuazione di singoli interventi, in analogia con i metodi premiali previsti, dalla presente delibera, nei confronti delle amministrazioni centrali e regionali, in attuazione dell'art. 73 della Legge finanziaria 2002. Raccomanda:
1. Alle amministrazioni centrali competenti di assicurare alle regioni l'opportuna assistenza degli enti titolari degli interventi effettuati sul territorio regionale e inclusi negli accordi di programma quadro soprattutto ai fini del monitoraggio degli interventi, secondo il modello concordato nel protocollo di collaborazione ed informazione in corso di predisposizione da parte dei Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e finanze - Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione.
2. Al Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione del Ministero dell'economia e delle finanze che la revisione dell'applicazione in rete per la gestione delle schede-intervento, attualmente in fase di avvio, sia realizzata in tempo utile per consentirne l'utilizzazione in occasione del monitoraggio al 30 giugno 2002. Di concerto con le regioni saranno effettuate periodiche verifiche finalizzate al controllo degli impegni presi nella direzione della semplificazione e della accessibilità delle procedure di monitoraggio. Roma, 3 maggio 2002 Il Presidente delegato: Tremonti l segretario del C.I.P.E.: Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 1 luglio 2002 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 167 Criteri e meccanismi di riparto delle risorse e di attribuzione del fondo di premialità finalizzato al consolidamento della rete dei nuclei "conti pubblici territoriali"
1. Ripartizione delle risorse tra regioni. La ripartizione del fondo di premialità tra le regioni e le province autonome viene effettuata in analogia con quanto già deliberato per la ripartizione dei fondi destinati al cofinanziamento per l'anno 2001 dei Nuclei di valutazione e verifica delle amministrazioni regionali e delle province autonome, previsti dalla Legge n. 144/1999, già esaminato favorevolmente dalla Conferenza Stato-regioni nell'aprile 2001. Il documento del Ministero dell'economia e delle finanze concernente il progetto "Conti pubblici territoriali" (CPT) è stato trasmesso dal Segretario del C.I.P.E., con nota n. 9835 del 27 marzo 2002, alla Conferenza Statoregioni che si è espressa favorevolmente, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del 4 aprile 2002. Il criterio prevede l'attribuzione di una quota fissa, uguale per tutte le amministrazioni, che tiene conto della necessità di garantire lo svolgimento di quella parte dell'attività che ha le stesse caratteristiche per tutte le amministrazioni indipendentemente dalla loro dimensione, e di una quota variabile, modulata per ciascuna amministrazione in considerazione della diversa complessità dell'attività economica sul territorio e conseguentemente della diversa complessità dell'attività di raccolta e aggiornamento delle informazioni. I pesi relativi delle diverse componenti di spesa e la ripartizione tra macroaree rispecchiano il quadro programmatico della spesa per il periodo 2002-2008. Le tipologie di spesa che le regioni potranno finanziare con le risorse derivanti dal fondo di premialità sono relative al supporto tecnico, alla formazione nonchè all'acquisizione di hardware e software e sono finalizzate al rafforzamento dell'attività dei Nuclei CPT. Riparto del Fondo di premialità finalizzato al consolidamento della rete dei nuclei “Conti pubblici territoriali” (CPT) Regioni e Province Autonome Quota fissa Quota variabile Totale Migliaia di euro Migliaia di euro Migliaia di euro Quote percentuali di riparto Emilia Romagna 207 325 532 5,2 Friuli Venezia Giulia 207 91 298 2,9 Lazio 207 408 615 6,0 Liguria 207 132 339 3,3 Lombardia 207 766 973 9,4 Marche 207 106 313 3,0 Bolzano 207 43 250 2,4 Trento 207 37 244 2,4 Piemonte 207 361 568 5,5 Toscana 207 282 489 4,7 Umbria 207 66 273 2,6 Val d’Aosta 207 12 219 2,1 Veneto 207 361 568 5,5 Totale Centro-Nord 2.691
2.990 5.681 55,0 Abruzzo 207 179 386 3,7 Basilicata 207 115 322 3,1 Calabria 207 319 526 5,1 Campania 207 749 956 9,3 Molise 207 66 273 2,6 Puglia 207 533 740 7,2 Sardegna 207 315 522 5,1 Sicilia 207 717 924 8,9 Totale Mezzogiorno 1.656
2.993 4.649 45,0 Totale Italia 4.347 5.983 10.330 100,0 Attribuzione del fondo di premialità. Le risorse saranno attribuite dal CIPE alle amministrazioni regionali che avranno soddisfatto, alle date stabilite, i criteri sottoelencati. L'erogazione del fondo di premialità verrà articolata in due fasi e tranche distinte. Fase 1: verrà attribuito dal C.I.P.E., al 31 dicembre 2003, il 50% della dotazione di risorse attribuita a ciascuna amministrazione regionale; l'obiettivo è quello di garantire a fine 2003 la messa a regime del progetto sia in termini di completezza che di qualità dei conti prodotti da ciascuna regione, rimandando alla fase 2 l'obiettivo della tempestività (realizzazione del conto all'anno t-1). Saranno ritenuti definitivi i conti fino al 1997 compreso e, pertanto, il periodo sottoposto a verifica ai fini della premialità sarà relativo agli anni 1998-2001.
-Criteri di attribuzione. Predisposizione dei conti consolidati definitivi certificati e completi per l'arco temporale 1998-2001. Il criterio si riterrà soddisfatto se risulteranno ottemperati gli obblighi previsti alle seguenti scadenze: entro il 15 novembre 2002 consegna del conto consolidato per l'anno 2000; entro il 30 aprile 2003 consegna dei conti consolidati per gli anni 1998 e 1999 (ove mancanti o incompleti); entro il 30 ottobre 2003 consegna del conto consolidato per l'anno 2001. Il criterio si riterrà inoltre soddisfatto se il conto verrà presentato completo di enti collegati, municipalizzate, consorzi, camere di commercio, enti/ autorità portuali e amministrazione regionale. Fase 2: verrà attribuito dal C.I.P.E., al 31 dicembre 2005, il residuo 50% della dotazione di risorse attribuita a ciascuna amministrazione regionale che abbia superato la fase 1; l'obiettivo è quello di garantire a fine periodo, fermi restando gli obiettivi di completezza e qualità, il perseguimento dell'obiettivo della tempestività (realizzazione del conto all'anno t-1).
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